Frames Blog Federico Serrani

Elena Salmistraro, mondi fantastici e dove trovarli – in casa.

17 Aprile 2021

Quando penso a Elena Salmistraro penso alla sua capacità di creare mondi fantastici. Per essere interior designer di valore e di successo non basta infatti avere un senso della forma e la capacità di trasporla in un oggetto bello e fruibile, ma serve tanta immaginazione che porti lontano, verso cose mai fatte e che ancora non sono state pensate, perché, come si dice, ormai è già stato fatto tutto. 

In Salmistraro la professione della designer si incontra con il suo essere artista da quando è bambina. “Quasi subito, a parte da piccolissima quando come tutte sognavo di fare la ballerina o la cantante, ho capito che volevo fare l’artista. Ero brava a disegnare già dall’asilo e mio nonno, lungimirante, mi portava con lui a vedere le mostre”. Qualche anno dopo, conseguita la laurea triennale in Fashion Design, si è laureata in Industrial Design al Politecnico di Milano e l’anno successivo, nel 2009, ha fondato il suo studio a Milano insieme all’architetto Angelo Stoli. 

In un panorama ancora minimalista, Salmistraro ha subito deciso di rischiare con coraggio e di portare il suo mondo creativo negli oggetti di design, cominciando dalla ceramica e dalla terracotta, materiale a lei caro fin da subito e con cui inaugura la sua produzione di tipo artigianale. Dalle suggestioni dalle classiche teste di moro siciliane incontrate in un viaggio sull’isola del sud Italia, insieme a quelle di un documentario, nascono i vasi Primates per Bosa, coloratissimi volti di scimmia impreziositi d’oro che si rivelano un successo, con file di persone in coda per fotografarlo. 

 

Tutto per Salmistraro inizia davvero da lì, in quel 2017, tanto che quell’anno Salmistraro si aggiudica il titolo di miglior designer emergente al Salone del Mobile di Milano, accanto al Best Designer Philippe Starck. Da lì si moltiplicano le sue collaborazioni con i migliori marchi italiani e internazionali, per i quali progetta oggetti sempre diversi e sorprendenti, sperimentando con tutti i materiali, dal legno al rattan, dal vetro alla pelle, dai produttori più piccoli a brand come Ikea e Nike, sempre con un’identità fatta di forme, texture e colori inconfondibili. 

Ogni oggetto pensato da Salmistraro nasce da tantissima ricerca e un sincretismo di ispirazioni che vengono dal mondo animale e naturale, dall’epica, dai sogni, suggestioni lontane che abitano gli oggetti di uso quotidiano, portando l’eccezionale, l’insolito, l’inaspettato all’interno dell’ordinario. Così Polifemo diventa un armadio in legno, rame e ferro e gli intramontabili classici Disney prendono nuove forme.

 

In questi giorni e fino al prossimo 23 aprile, in occasione della Milano Designers Week, trovate AMOR FATI, l’interpretazione di Elena con il suo “immaginario onirico, l’iperdecorativismo e il linguaggio eclettico” di Cappellini, presso lo showroom in via Santa Cecilia. Centrale, “il tema dell’accettazione attiva del destino come strumento virtuoso per affrontare l’esistenza, la sua caducità, la casualità e l’imprevedibilità: accogliendo questa condizione con apertura e positività si intraprende un percorso di felicità e di grandezza, necessario a superare le difficoltà e a raggiungere i propri ideali.” Perché il design deve sempre essere calato nel suo tempo.

 

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