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La riconquista della nostra libertà di viaggiare è solo rimandata

1 Novembre 2020

Cari viaggiatori,

 

il 2020 è l’anno in cui, tra le tante incertezze, abbiamo visto messa in discussione anche la nostra possibilità di viaggiare per come siamo stati abituati a concepirla, che fosse per un impegno di lavoro o per un weekend di piacere, mordi e fuggi, equipaggiati dell’indispensabile, come la nostra inseparabile borsa ventiquattrore a farci da bagaglio a mano, oppure ancora per avventurarci in qualche nuovo itinerario, mettendoci alla prova e scoprendo culture sconosciute, insieme a qualcosa in più di noi stessi. Abbiamo rimandato una partenza a lungo sognata, posticipato l’ordine delle destinazioni, ristretto i confini dei nostri progetti e improvvisato qualche fuga, reinventandone il concetto. 

Viaggiare, spostarsi, rimanere in movimento sono tutte abitudini ed esigenze che fanno in qualche modo parte degli esseri umani, per cultura e per fisiologia, e speriamo di poter tornare presto a farlo, con le giuste accortezze e alcune nuove priorità, ma la stessa voglia di partire, zaino in spalla e borsa a tracolla, per riportare a casa un racconto e quelle esperienze che nell’arco della vita contribuiscono a definirci. Proprio ora, più che mai, è importante l’immaginazione, quella qualità che ci porta a declinare il viaggio in altre forme, come accade quando ci immergiamo nella lettura di un libro, e ci lasciamo condurre dalle parole del suo autore verso altri lidi. Anche Federico Serrani, come vi abbiamo più volte raccontato, attinge dagli immaginari costruiti nella buona letteratura italiana e internazionale per creare borse e zaini in pelle, fatti a mano, uno per uno, per accompagnarci con gusto e insieme praticità nelle derive lavorative e del tempo libero.

Nella collezione Montecristo, ispirata al capolavoro letterario di Alexandre Dumas, ritroviamo i colori e le atmosfere dell’inaccessibile isola dell’arcipelago toscano. Il personaggio dipinto da Dumas, la sua ritrovata libertà dopo anni di prigionia e la sua identità fittizia, dietro cui si nasconde per ottenere la meritata vendetta, si cela tra le zip molate delle borse fotografiche in versione nude e submarine, a richiamare i colori del mare che Edmond Dantès dovrà solcare per fare ritorno a Marsiglia e dell’arcipelago toscano in cui ha trascorso i lunghi anni di reclusione. Dalle avventure del marinaio è nata per Federico Serrani anche la borsa per computer Julie, in pelle nera e dettagli oro, che grazie alle sue tasche e separatori permette di portare con sé computer, ma anche batterie, documenti in formato A4, cancelleria o tutto il necessario per viaggiare equipaggiati. 

A ispirare due zaini perfetti per mettersi in viaggio, a bordo di un aereo, di un treno alla Orient Express che attraversi l’Europa o di una nave che segua le correnti del millenario fiume Nilo, non può esserci che Agatha Christie, la scrittrice inglese più tradotta nel mondo, seconda solo a Shakespeare, e, soprattutto, la regina del mistero, che in questi scenari suggestivi, fatti di esotismo e di lusso, ha ambientato le sue opere più riuscite. Da giovane Christie, a cui sono dedicati due backpack in pelle, in versione nera e marrone chiaro, ricevette un’educazione domestica, che riuscì a stimolare la sua immaginazione e la sua curiosità, nutrita a sua volta dai viaggi di gioventù. La scrittrice scoprì ad esempio Il Cairo durante un soggiorno in Egitto con la madre, che accompagnò per trascorrere con lei la malattia che le imponeva un clima più caldo di quello britannico. Fu qui che probabilmente raccolse molte delle ispirazioni che tornarono nelle opere scritte negli ultimi anni, ma tanto proviene anche dalle sue letture, che consumò voracemente sin da bambina e che la portarono a comporre la sua prima poesia all’età di 10 anni. È da questa Agatha curiosa, archeologa, misteriosa e viaggiatrice che Federico Serrani dà vita a una borsa come la Kimberley Desert, color sabbia, perfetta per mimetizzarsi tra le dune e le piramidi. 

A ispirare ancora le borse in pelle di Federico Serrani non potevano che esserci anche Capetown, la capitale del Sudafrica in cui gli spazi urbani moderni si mescolano alla natura che circonda la città, per terra e per mare, con quelle montagne color cioccolato che ritornano nel marrone della borsa in pelle Capetown Chocolate, e la bruma del mattino, che si leva dal mare e torna nella versione Capetown Fog. E così Emilio Salgari, il romanziere che ha sublimato il sogno infranto di divenir Capitano di Marina con le moltissime opere a base di corsari e avventurieri, per le quali attingeva non tanto da esperienze di viaggio, quanto dai tomi che consultava in biblioteca, tra mappe, atlanti e pagine polverose dei dizionari, che bastarono a delineare oltre 1300 personaggi e oltre 200 opere, tra romanzi e racconti, compresa la Regina dei Caraibi, ispiratrice delle borse porta cavi Marina cable bag in versione limone e avocado, ma anche dello zaino porta computer Lola

Speriamo di poter presto tornare a viaggiare come un tempo, in sicurezza ed equipaggiati dell’indispensabile: che sia uno zaino in spalla o con una borsa, che sia la macchina fotografica, il nostro laptop o il taccuino per gli appunti assicurato in un taschino insieme alla nostra penna preferita. Nel frattempo, come ci insegnano Salgari e colleghi, noi di Federico Serrani continuiamo a progettare e sognare, in attesa di ripartire per nuove avventure. 

 

Stefania

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