Frames Blog Federico Serrani

Simonetta Lureti: alchimia di un leader.

17 Novembre 2021

Ascoltare, avere fiducia, non solo in se stessi e nelle proprie capacità ma anche nel proprio team di lavoro, avere la predisposizione e soprattutto il coraggio per innovare. Così dovrebbe comportarsi chi aspira a essere un buon leader – non diciamo perfetto perché sappiamo bene che questo canone non è raggiungibile né consigliabile: senza margini di miglioramento come si conserva lo stimolo a imparare e a progredire? Così lo dipingono Lucio Furlani e Simonetta Lureti, co-autori del manuale in lingua inglese Fast Forward Your Career: A Personal Playbook to Boost Leadership, pubblicato alla fine dell’estate scorsa e che promette di ispirare e dare strumenti a chi cerca una svolta nella propria carriera. 

 

Siamo nell’era digitale. L’umano è posto al centro, il mondo del business si è adattato e le organizzazioni sono più aperte, orizzontali, e fluide. Il concetto di leadership evolve. Senso degli affari e capacità esecutive continuano a essere fondamentali. Ma, da sole, non bastano per avere successo. 

 

Apre con queste parole Simonetta, Marketing Director per Gartner Consulting Global Practice nel tempo pieno, coach riconosciuta dall’International Coach Federation ed NLP master practitioner nel resto della sua vita – senza dimenticate The Brave Club, community online nata nel 2020 per supportare l’empowerment femminile (di cui, racconta, fanno parte anche molti uomini) e i suoi studi in Scienze della felicità. Come il modello di leader di cui parla, incarnato nel libro da una donna ispirata alle esperienze sul campo degli autori e raccontato attraverso diverse sfide da superare in ambito aziendale, anche Simonetta riesce a essere molte cose contemporaneamente. Ogni ambito di approfondimento, sostenuto dalla curiosità e dalle costanti domande serve ad alimentare e ad arricchire gli altri. 

Leggendo il testo viene da chiedersi, come si fa a far tutto? Sorge spontanea la domanda: com’è possibile riuscire in tutti questi ambiti da soli? In queste pagine, una grande summa di conoscenze apprese via studio ed esperienza, gli autori ci aiutano ad avvicinarci a qualcosa che sembra difficile da raggiungere. Vengono in nostro aiuto alternando a conoscenze, tecniche e elementi di teoria, mappa entro cui muoversi per destreggiarsi meglio in questo ambito, anche un avvincente storytelling che introduce ogni argomento, rendendolo di più facile comprensione. Il risultato è un percorso interdisciplinare il cui il leader è una persona dall’ingegno multiforme, per dirla con Omero (che definiva Ulisse polytropos nella sua Odissea), capace non solo di eccellere nel proprio ambito, ma anche di trarre il meglio dalle persone in cui lavora e di fornire loro un obiettivo per cui dare il massimo, mostrandosi aperto, flessibile, pronto, e anzi sempre un passo avanti, e non sembra più così lontano da un essere umano. 

 

Non si vince da soli. Il buon leader deve anche avere l’umiltà e il coraggio di chiedere consiglio non solo a un superiore o a un professionista di cui ci si fida, ma anche alle risorse del proprio team che spesso provengono da background diversi e complementari, più specializzati o con una visione laterale a cui è sempre utile attingere e aprirsi. Il leader può anche essere un “multipotenziale”, aggettivo in questi anni abusatissimo e usato per sintetizzare in una parola la capacità di riuscire in più cose allo stesso tempo. “Dovremmo però fare un po’ di chiarezza: per me la multipotenzialità è la capacità di raggiungere l’eccellenza in più ambiti. Per molti invece è un alibi per non portare mai qualcosa fino in fondo, o essere mediocri in più campi.” 

 

L’ingrediente segreto, per Simonetta, è la passione. La sua storia, ancor prima di quella di Katherine, la protagonista di Fast Forward Your Career: A Personal Playbook to Boost Leadership, dimostra che ci sono cose che davvero possono fare la differenza, e che non dipendono da fortunate predisposizioni ereditarie o interiorizzate, ma dalla fiamma che ognuno di noi ha il compito di alimentare, tutti i giorni, tra alti e bassi, momenti più o meno fortunati, scelte, bivi e ostacoli. Senza quella, l’alchimia scompare. 

 

Potete ascoltare l’intervista a Simonetta Lureti qui o su Spotify.

 

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